
I tempi sono maledettamente cambiati. Ora al posto del bambinello c’è Ciccio Bello che piange, mangia, scoreggia, vomita e caca, vuoi mette con uno che è mezzo nudo e che sta immobile con le braccia aperte? (che poi un figliolo piccino mica può essere così evoluto? Già però mi scordo sempre che è il figlio di Berlusconi…..eh..eh pardon di Cristo faccio sempre confusione). Guardate che la gente crede che il 25 Dicembre sia nato babbo Natale? Ed è più comodo pensarlo! Scusate, ma questo porta regali e dice: “ohhhh! Merry Christmas”, l’altro non dice niente e non fa nemmeno niente, o almeno no nell’immediato. La gente di oggi ha bisogno di cose belle e subito, non ha più pazienza per aspettare…e che diamine!!
Però alcune cose non sono cambiate, la Madonna ad esempio, era una ragazzina che già dalla giovane età era emancipata e ha fatto un figliolo con un altro e ha sempre dichiarato di essere Vergine. Ora confrontate tutto ciò con il mondo attuale, che differenza c’è? Sì, forse l’ideale è diverso, ma il concetto rimane lo stesso. Giuseppe è il classico vecchio che si prende una giovane per provare a fare qualcosa, ma lei sta con lui solamente per comodità, poi va con qualcun’altro e smentisce categoricamente anche l’evidenza. E il povero Giuseppe che fa? Ritorna a fare il falegname, ma non di mestiere!
E i re magi? Ma Baldassarre (mi sembra che sia lui) è NERO? Oh ma questi sono avanti di vedute? La storia celo ha mostrato, ma anche attualmente in Italia (e nel mondo), c’è ancora discriminazione razziale, esistono dei partiti che non vedono bene gente diversa, sia per il colore, per la provenienza, per le tradizioni. C’è pure gente che nega l’esistenza di cose aberranti come l’olocausto, o chi ne sostiene ancora il ritorno, mascherandolo sotto falso nome.
Beh! Non credo che questo sia lo spirito del Natale che vorrebbe Gesù, Babbo Natale, Santa Claus, o chi per loro e infondo nemmeno la gente stessa, che confonde il significato di "spirito", come una cosa alcolica per pulire i vetri. Ci sono persone nel mondo che muoiono di fame e sete, di Aids, che vengono uccise con la lapidazione o fatte fuori in una lettino di un carcere, gente che muore combattendo per un ideale che non conosce nemmeno tanto bene, magari proprio la notte di Natale. Ci sono persone chiuse in ospedale che soffrono, persone anziane negli ospizi che non vedono i propri familiari chissà da quanto tempo, lasciti lì a marcire come cose vecchie, inutili senza comprendere la loro necessità di affetto di una sola carezza sincera e che per Natale, riceveranno forse, una trombetta ed un cappellino ridicolo dopo un pasto consumato alle 6.30 pm a base di brodo e pollo, per poi finire a nanna prima che suoni la mezzanotte.
Gente per strada che non ha una casa, una famiglia, degli amici, con una bottiglia di Tavernello in mano, che è l’unica cosa che per loro è di consolazione.
Poi ci sono le contraddizioni di questa vita, dove c’è gente che si permette un giro intorno al mondo, caviale, champagne, notti da sogno, ma non perché tutto ciò sia sbagliato, ma non deve essere sbandierato ai quattro venti per esibizionismo o pubblicato sui giornali che invece di informare le persone su cose serie, parlano di gossip in continuazione. Appoggio la frase di Celentano, la situazione non è buona, ma la cosa importante è non dormire, non essere indifferenti, non lasciare che tutto questo non ci tocchi, sia nel bene che nel male, bisogna avere una reazione a tutto ciò, soprattutto oggi che è Natale. Io mi ritengo fortunato, sicuramente non ho soldi per poter andare in giro per il mondo, ma ho un sacco di ricchezze che mi circondano. Le cose in generale non sono buone, tutto quello che vorrei non è buono, ma in questo girono che alla fine è abbastanza triste in se, più di qualsiasi altra festa, ci sono cose che proprio questo giorno risveglia, indipendentemente dal credere o meno. Le ricchezze che accennavo prima rappresentano l’affetto della famiglia, degli amici, di tutte le persone che ci vogliono bene e a cui vuoi bene, perché in fondo lo spirito del Natale è proprio questo, far risvegliare il buono che abbiamo in noi. Poi i regali, gli addobbi, l’albero, il presepe, la messa, sono tradizioni radicate nella società, che spesso possono anche far piacere e spesso sono solo consumistiche; ma l’importante è che tutto questo, non lo si faccia per dovere o per obbligo. L’affetto, il sentimento, il piacere di un abbraccio, deve essere sincero. La voglia di stare con le persone care che contraccambiano sinceramente i tuoi sentimenti rappresenta lo spirito vero, che non dovrebbe verificarsi solo a Natale, ma è proprio il Natale che ricorda quanto questo sia importante.
Per questo amici, famiglia e persone a me care voglio passare questi giorni con voi, perché indipendentemente da tutto, rappresentano qualcosa di speciale, come lo siete voi.
Auguri di Buon Natale a tutti





